BRUNO BORDOLI

 

Nato a Porlezza ( Como ) nel 1943, inizia a dipingere nel 1965 e ad esporre con regolarità dal 1967. Ad un linguaggio di matrice espressionista-figurale e successivamente espressionista-astratto, con gli anni 80 il suo fare artistico trova nuova linfa in una sorta di misticismo laico reso stilisticamente mediante la contrapposizione e contaminazione formale e contenutistica tra immagini desunte dall’esperienza sensibile ed immagini generate dall’altrove soggettivo, extrasensoriale e segreto di cui l’uomo è misteriosamente dotato. Nascono quindi opere nelle quali, sulla via tracciata da Ensor, Munch, Nolde, dal boemo Alfred Kubin e da Bacon, il dato visivo della realtà diviene mezzo per una ricognizione dei percorsi dell’oscuro, dell’impalpabile, del non evidente della coscienza individuale.

Dagli anni 90 la sua pittura mediante l’accorpamento tematico in cicli o serie di opere, tende ad indagare e percorrere eventi e vicende con immagini, impreviste ed imprevedibili , disturbate e disturbanti, che non si abbandonano né al razionale didascalico né all’irrazionale fantastico divenendo allusive a narrazioni visionarie ed a volte dolorosamente autoreferenziali.

Dal 1974 al 1980 si dedica anche al collage: nascono opere nelle quali gli elementi visivi, mutuati da fotografie pubblicate su riviste di largo consumo, vengono corretti e compensati con altri requisiti noti od ipotetici generando in tal modo immagini inattese.

Dal 1972 illustra numerosi testi letterari tra i quali:

-1974 F.G.Lorca: Nozze di sangue;

-1984 G. Orwell: 1984; -1992 D.M. Turoldo: Lo scandalo della speranza ; -1993 B. Marin: Poesie;

-1994 P.P.Pasolini: Ragazzi di vita;

-1999 G. Flaubert: La leggenda di San Giuliano ospitaliere;

-2002 A. Manzoni: I promessi sposi: cap. IX e X;

-2006 D. Alighieri: La divina commedia: Inferno;

– 2007 C. Collodi: Le avventure di Pinocchio;

-2008 A. Kubin: L’altra parte; – 2009 A. Strindberg: Ciandala.

– 2015 AA. VV: Piccola antologia della poesia occitanica del 900;

– 2019 Poeti cristiani latini dei primi secoli: Psalmus Responsorius;

– 2021 P. Levi: Auschwitz, città tranquilla.

Dal 2010 al 2014 produce un notevole gruppo di opere che interpretano tutti i libri della Sacra Bibbia, Antico Testamento. Nel 2012 percorre il “Camino di Santiago” ed inizia la realizzazione, che porta a termine nel 2017, di una serie di opere dedicate all’argomento.

Nel 2014 si propone in un ciclo di mostre prodotte dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese corredate dal catalogo con testi di Philippe Daverio e Daniele Astrologo Abadal. Nel 2015 e nel 2016 prosegue e porta a conclusione il progetto di completamento dell’interpretazione della Sacra Bibbia con i dipinti relativi ai testi del Nuovo Testamento.

Nel 2017 termina la realizzazione dei dipinti del ciclo riferito al Camino di Santiago che conta in totale seicentouno opere.

Nel 2018 – 2019 realizza il ciclo pittorico legato all’opera di Theodore Gericault

La zattera della Medusa“. Nell’ottobre 2020 espone nella mostra “ The last supper recall“ ( con Warhol – Spoerri – Avalle – Festa ) presso la galleria del Credito valtellinese, Refettorio delle Stelline, Milano.